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I sistemi di archiviazione

 

L'archiviazione dei filmati nei sistemi di video sorveglianza digitale

L’uso sempre più diffuso di sistemi di sorveglianza basati su IP comporta la necessità di disporre di spazi di archiviazione sempre più ampi sul disco fisso, con la conseguente necessità di stabilire anche quanto spazio è necessario e come creare un'area di storage a prova di guasti.

  • Soluzioni per l'archiviazione di video basate su disco fisso

  • Disshi fissi - Rishchi o ridondanza?

  • Calcolo delllo spazio di archiviazione

 

Soluzioni di archiviazione basate su disco fisso

Esistono principalmente due tipi di soluzione:

  • Direct Attached Storage

  • Detached storage

 

Direct Attached Storage (DAS)


Il PC esegue l’applicazione di videoregistrazione. I limiti di spazio dipendono essenzialmente dal dimensionamento del PC e dal numero di dischi fissi che può contenere. La maggior parte dei PC può contenere 2 dischi, altri fino a un massimo di 4. Ciascun disco può (ad oggi) avere una dimensione massima di 300 GB. Quindi, la capacità massima che si può ottenere è pari a circa 1,2 TB (Terabyte).


Sistema di sorveglianza IP con Direct Attached Storage

 

 

Detached Storage:


Storage Area Network (SAN) o Network Attached Storage (NAS)

Nelle applicazioni in cui la quantità di dati memorizzati e altre esigenze superano i limiti offeri da un sistema Direct Attached Storage (DAS), si implementa un sistema di memorizzazione separato.

Questi sistemi sono la "Storage Area Network (SAN)" e i "Network Attached Storage (NAS)".

La differenza tra i due sistemi è che la SAN offre prestazioni e scalabilità superiori rispetto ai sistemi NAS che generalmente vengono invece utilizzati per applicazioni di condivisione file tra i server e le workstation.

Esistono soluzioni di entrambi i tipi disponibili per le applicazioni di sorveglianza IP.

Questo tipo di configurazione del disco fisso permette soluzioni molto ampie e scalabili dove è possibile memorizzare grosse quantità di dati con un elevato livello di ridondanza.


Sistema di sorveglianza IP con Detached Storage

 

Dischi fissi – Rischi o ridondanza?

La maggior parte dei dischi fissi attualmente in uso ha un MTBF (Mean Time Between Failure - tempo medio di malfunzionamento) elevato. L'uso di un maggior numero di dischi aumenta statisticamente il rischio di possibili guasti. Per risolvere questo problema è necessario configurare un sistema ridondante.

Redundant Array of Independent Disks (RAID)


I RAID consentono di ripartire un sistema costituito da più unità fisse standard in uno che possa essere rilevato dal sistema operativo come un unico disco fisso logico di grandi dimensioni.

Esistono vari tipi RAID con livelli di ridondanza diversi: dai sistemi che non offrono alcun tipo di ridondanza a soluzioni che consentono l'hot swapping e il mirroring, predisposti per mantenere il sistema sempre in funzione e per prevenire la perdita di dati in caso di guasto del disco fisso.

Varie configurazioni di RAID utilizzano i formati stripping (RAID-0) o mirroring (RAID-1) per memorizzare i dati. Con lo stripping lo spazio di memorizzazione di ciascuna unità viene suddiviso in unità in modo che i dati possano essere scritti e memorizzati sulle varie unità disco, mediante la distribuzione o la suddivisione in stripe su tutti i dischi. Questo sistema offre alte performances ma nessuna ridondanza o qualsiasi altra forma di sicurezza dei dati.

I sistemi RAID-1 utilizzano il mirroring o la duplicazione dei dischi per garantire una ridondanza totale. Questi sistemi utilizzano generalmente due unità per archiviare gli stessi dati. Questa soluzione è quindi costosa, ma particolarmente utile nei casi in cui la ridondanza è un requisito essenziale.

La soluzione RAID più versatile è quella nota con il nome di RAID-5 che offre il miglior rapporto prezzo/qualità. RAID-5 offre la funzionalità di “hot swapping” che consente di trasferire il controllo del sistema su un altro disco senza alcuna perdita di dati in caso di guasto su uno degli altri dischi.

 

Calcolo dello spazio di archiviazione


Per poter calcolare quanta memoria disco richiede l'applicazione in uso, è necessario valutare i seguenti fattori:

  • Numero di telecamere, 

  • Numero di ore al giorno in cui la telecamera effettua registrazioni 

  • Fotogrammi di registrazione al secondo

  • Tempo di memorizzazione dei dati prima della riscrittura

Gli esempi di calcolo riportati di seguito sono stati forniti solo a titolo esemplificativo e non tengono conto di problemi generali o tecnici che possono incrementare le dimensioni dei file rispetto a quelle indicate di seguito. L’esempio di calcolo non tiene conto dello spazio richiesto per il sistema operativo o per il software specifico dell’applicazione.

JPEG/MJPEG


Per le immagini JPEG/MJPEG contenute in singoli file, il calcolo sarà simile a quanto segue:

Dimensione immagini X F/s X 3600 = MB all'ora
MB all'ora per X ore di funzionamento al giorno = MB per 24H
MB per 24H X periodo di archiviazione richiesto = Memoria richiesta

Telecamera

Dimensione immagini KB

Fotogrammi al secondo

Ore di funzionamento

MB/ora

MB/24H in totale

1

13

10

8

468

3744

2

13

5

8

234

1872

3

16

6

12

1210

14516

Totale per 3 telecamere e 30 giorni di memorizzazione = 604 GB.

MPEG


Per il formato MPEG, in cui le immagini vengono ricevute come flusso di dati continuo, il calcolo sarà il seguente:

Bit rate / 8 (bit in un byte) X 3600 = MB all'ora
MB all'ora X ore di funzionamento = MB per 24H
MB per 24H X periodo di archiviazione richiesto = Memoria richiesta

Telecamera

Bit rate

Ore di funzionamento

MB/ora

MB/24H in totale

1

800 Kbit/s

8

360

2880

2

2 Mbit/s

8

900

7200

3

8 Mbit/s

12

3600

43200

Totale per 3 telecamere e 30 giorni di memorizzazione = 1,598 GB.

* fonte Axis Communications

Per maggiori informazioni scriveteci alla casella Clienti@Infoproget.com

 


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